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La riscossione dei crediti nella Pubblica Amministrazione

La riscossione dei crediti nella Pubblica Amministrazione

E’ recentemente apparso sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” un articolo in cui si evidenzia come nel giro degli ultimi cinque anni sia sceso del 45% il numero delle Pubbliche Amministrazioni che si affidano ad Equitalia per la riscossione dei tributi, passando da poco più di 6000 nel 2011 a circa 3622 nel 2015.
Una delle separazioni più rilevanti è sicuramente quella con Regione Lombardia: Massimo Garavaglia, assessore all’Economia del Pirellone, dichiara che «nessun affidamento è stato fatto ad Equitalia dopo il 15 settembre, data a partire dalla quale Regione Lombardia ha affidato a un nuovo concessionario la riscossione dei suoi tributi», che segue l’annuncio dell’addio ad Equitalia fatto dal Governatore Roberto Maroni proprio poco tempo prima.

"Il fatto che per la prima volta si pensi ad un provvedimento che disciplina la materia del recupero stragiudiziale dei crediti rappresenta un significativo avanzamento nel percorso di riforma organica della riscossione locale. (...) Alcune modifiche normative possono contribuire, già dal 2017 e senza attendere gli sviluppi sul futuro di Equitalia, a rendere più efficiente il sistema degli affidamenti e la gestione delle attività di accertamento e riscossione"

Dichiara Guido Castelli, delegato alla Finanza Locale di Anci, intervenendo qualche settimana fa in sede di commissione finanze del Senato.

Queste parole, dette prima che la manovra finanziaria 2017 confermasse l'addio ad Equitalia, non fanno altro che confermare quindi che è il momento di fare chiarezza nel complesso scenario normativo in continua evoluzione dal 2011 per giungere in tempi brevi ad una soluzione definitiva che indichi la strada da percorrere in materia di recupero dei crediti insoluti. La questione della riscossione tributaria è infatti oggi tra le principali problematiche che una Pubblica Amministrazione si trova costretta ad affrontare ed entra nel vivo del dibattito proprio adesso con l’avvicinarsi del 31 dicembre 2016, scadenza entro la quale i Comuni dovrebbero gestire la riscossione coattiva delle proprie entrate, in forma diretta o esternalizzando il servizio, lasciando Equitalia, come confermato da un decreto legge collegato alla manovra finanziaria 2017 appena varata dal Governo. Dopo anni di continui rinvii che partono dal Decreto Legislativo 70/2011 passando per il Decreto 210/2015 (Decreto Milleproroghe 2016), per tutti quei Comuni che, di fronte all’incertezza normativa degli anni scorsi e alle continue proroghe, non si sono ancora messi in regola, è arrivato il momento di cercare seriamente l’alternativa ad Equitalia, per non ritrovarsi nell’impossibilità di procedere con la riscossione.

Recentemente RDS ha iniziato una collaborazione con AtreA, società di sistemi e servizi per il recupero dei crediti comunali, che opera su tutto il territorio nazionale e formata da esperti che affiancano le Pubbliche Amministrazioni nella riscossione dei crediti anche tramite la gestione stragiudiziale. Attiva da oltre 40 anni, l’esperienza maturata offre certezze a tutti quegli Enti che decidono di esternalizzare il servizio, garantendo sistemi informativi di controllo, autorizzazione e reportistica, servizi efficaci in grado di fornire risultati reali e misurabili per ottenere una buona percentuale di recupero e allo stesso tempo salvaguardare il rapporto con il cittadino.

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